lunedì 23 marzo 2015

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI CRISTIAN GREI - di Chiara Parenti

Trama: Cristian Grei: un nome una garanzia penseranno tutte le donne. Eppure, Cristian Grei non è il famoso protagonista di 50 Sfumature, bensì un giovane uomo pratese, che lavora nell'impresa funebre di famiglia, fissato con i videogames a cui dedicherebbe l'intera esistenza, che anziché spostarsi con l'elicottero usa il carro funebre, con una paura infinita degli aerei e... ipocondriaco. Cristian non ha più pace da quando E.L. James ha creato il mostro di Christian Grey, e passa le giornate a difendersi dagli assalti delle donne che si illuminano al solo "Ciao io sono...".
Antonella Stasi è l'unica donna con cui Cristian riesca ad essere veramente se stesso, l'unica in grado di sostenere le sue isterie, disposta a giocare e capace di capirlo profondamente. Il problema? Antonella è perdutamente, follemente e segretamente innamorata di lui... Cristian saprà accorgersene? E soprattutto, è a sua volta pronto ad amare?

Il mio commento: Ancora un romanzo della serie You Feel targato Rizzoli. Ammetto che mi sono avvicinata a questo romanzo senza aver letto niente di E. L. James. No, non sono una delle tante donne perdutamente prese di Christian Grey, e l'idea di leggere quella trilogia non mi ha mai sfiorata. Semplicemente non è il mio genere. Eppure, confidando nella capacità ironica di Chiara Parenti, ho deciso di leggere la sua rivisitazione del fenomeno editoriale e cinematografico degli ultimi anni.
E sapete cosa è successo?
Per prima cosa devo confermare (e sarei pronta a scriverlo a caratteri cubitali ovunque) che Chiara Parenti ha una capacità innata di rendere interessanti, attraenti e divertenti le sue storie, a dimostrazione del fatto che la semplicità e il giocare con aspetti quotidiani è la chiave di successo. Chiara infatti ha saputo prendere personaggi semplici, metterli in un contesto semplice, dargli dialoghi realistici coinvolgendo completamente il lettore. Il suo modo ironico di affrontare tematiche complesse (pensate ad esempio al fatto che il protagonista è un impresario funebre!) si rivela ancora una volta vincente. Chiara fa dell'ironia, dei dialoghi botta-risposta, dello stile rapido e della narrazione in prima persona un marchio di fabbrica indiscusso. Ho apprezzato moltissimo il cambio di prospettiva, lo scrivere la storia dai punti di vista di entrambi i protagonisti, permettendoci di gustare a 360° le sensazioni, le emozioni e i pensieri messi in scena.
E poi... posso dire che io adoro questo Cristian Grei? Normale, con i suoi limiti, con le sue paure, con i suoi blocchi emotivi.. insomma, finalmente un uomo normale che entra nei nostri sogni!
Chiara, ancora una volta hai superato le aspettative... Ho riso, ho pianto, mi sono emozionata... e mi sono ritrovata non solo a divorare questo romanzo, ma a pensarci chiedendomi come sarebbe andata a finire, e a rileggere alcuni passaggi per viverli nuovamente.
Riassumo con tre lettere: WOW!



VOTO: 5 zampette